Leonardo Sciascia non ha avuto uno spiccato interesse nei confronti di Émile Zola (1840-1902), che attraversa saggi e interviste dello scrittore siciliano quasi come una meteora. Eppure, in un brano significativamente centrale e molto importante del Candido ovvero Un sogno fatto in Sicilia (1977), l’autore di L’assommoir (1876) e Germinal (1885) fa capolino in modo meno scontato. Queste pagine tentano di suggerire, rapidamente e leggermente, uno spaccato del percorso narrativo sciasciano, in seno al quale Zola aiuta Sciascia a riappropriarsi dell’unico revenant che forse potrà darci un futuro meno incerto in seno alle derive reificanti del capitalismo post-industriale di fine Novecento e poi d’inizio nuovo secolo e millennio: il nostro corpo.

Zola in Sciascia: Una nota su Candido (1977) e sul corpo.

Curreri, Luciano
2016-01-01

Abstract

Leonardo Sciascia non ha avuto uno spiccato interesse nei confronti di Émile Zola (1840-1902), che attraversa saggi e interviste dello scrittore siciliano quasi come una meteora. Eppure, in un brano significativamente centrale e molto importante del Candido ovvero Un sogno fatto in Sicilia (1977), l’autore di L’assommoir (1876) e Germinal (1885) fa capolino in modo meno scontato. Queste pagine tentano di suggerire, rapidamente e leggermente, uno spaccato del percorso narrativo sciasciano, in seno al quale Zola aiuta Sciascia a riappropriarsi dell’unico revenant che forse potrà darci un futuro meno incerto in seno alle derive reificanti del capitalismo post-industriale di fine Novecento e poi d’inizio nuovo secolo e millennio: il nostro corpo.
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