Attraverso l'analisi del film Tombolo, paradiso nero di Ferroni (1947) il saggio si propone di indagare in modo intersezionale la "nerezza" rappresentata nel film, incarnata dal luogo clandestino della Pineta del Tombolo e attraversata da molteplici soggetti, non tutti neri. La "nerezza amplificata" diventa una categoria espansiva che include tutti quei soggetti non controllati o disciplinati dalle norme della razza, del genere, della sessualità e della cittadinanza.
Nerezza amplificata e bianchezza egemonica: intorno al film Tombolo, paradiso nero.
Marco Pustianaz
2025-01-01
Abstract
Attraverso l'analisi del film Tombolo, paradiso nero di Ferroni (1947) il saggio si propone di indagare in modo intersezionale la "nerezza" rappresentata nel film, incarnata dal luogo clandestino della Pineta del Tombolo e attraversata da molteplici soggetti, non tutti neri. La "nerezza amplificata" diventa una categoria espansiva che include tutti quei soggetti non controllati o disciplinati dalle norme della razza, del genere, della sessualità e della cittadinanza.File in questo prodotto:
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