Questo capitolo del XXII Rapporto sul risparmio e sui risparmiatori in Italia presenta i risultati di una indagine empirica realizzata tra maggio e giugno del 2004 su un campione di famiglie italiane che intrattengono almeno un rapporto di conto corrente bancario. L’analisi empirica si concentra sulla recente evoluzione dei rapporti tra le famiglie e le banche e copre le seguenti aree: i servizi di pagamento (tenendo anche conto della diffusione delle carte di debito e delle carte di credito), la consulenza finanziaria e la gestione di portafogli mobiliari, il remote banking. I risultati evidenziano che l’esperienza nei confronti della banca di famiglia, con la quale è stata instaurata una relazione di clientela duratura, è valutata positivamente dal 77% delle famiglie, mentre il 4% di esse si dichiara per nulla soddisfatta. Peraltro, soltanto il 34% degli intervistati ritiene che il costo del servizio di conto corrente è adeguato in rapporto alla qualità. D’altro canto, la banca di famiglia rappresenta la principale fonte di informazioni finanziarie per più del 54% delle famiglie e oltre il 60% valuta positivamente la capacità della propria banca di offrire una consulenza affidabile ed efficace per le decisioni di investimento. Tra le luci e le ombre del rapporto tra le banche e le famiglie, l’iniziativa dell’ABI di varare il progetto PattiChiari appare come una delle mosse – certamente non l’unica mossa – idonee a favorire il miglioramento del rapporto medesimo. In effetti, a sei mesi di distanza dal lancio del progetto, risulta che il 13% delle famiglie si sia avvalso del servizio che consente di confrontare le condizioni di conto corrente offerte da diverse banche e che l’86% apprezzi l’utilità di tale servizio.

I rapporti tra i risparmiatori e le banche all'indomani di PattiChiari

VALLETTA, Mario;ZOCCHI, PAOLA
2004-01-01

Abstract

Questo capitolo del XXII Rapporto sul risparmio e sui risparmiatori in Italia presenta i risultati di una indagine empirica realizzata tra maggio e giugno del 2004 su un campione di famiglie italiane che intrattengono almeno un rapporto di conto corrente bancario. L’analisi empirica si concentra sulla recente evoluzione dei rapporti tra le famiglie e le banche e copre le seguenti aree: i servizi di pagamento (tenendo anche conto della diffusione delle carte di debito e delle carte di credito), la consulenza finanziaria e la gestione di portafogli mobiliari, il remote banking. I risultati evidenziano che l’esperienza nei confronti della banca di famiglia, con la quale è stata instaurata una relazione di clientela duratura, è valutata positivamente dal 77% delle famiglie, mentre il 4% di esse si dichiara per nulla soddisfatta. Peraltro, soltanto il 34% degli intervistati ritiene che il costo del servizio di conto corrente è adeguato in rapporto alla qualità. D’altro canto, la banca di famiglia rappresenta la principale fonte di informazioni finanziarie per più del 54% delle famiglie e oltre il 60% valuta positivamente la capacità della propria banca di offrire una consulenza affidabile ed efficace per le decisioni di investimento. Tra le luci e le ombre del rapporto tra le banche e le famiglie, l’iniziativa dell’ABI di varare il progetto PattiChiari appare come una delle mosse – certamente non l’unica mossa – idonee a favorire il miglioramento del rapporto medesimo. In effetti, a sei mesi di distanza dal lancio del progetto, risulta che il 13% delle famiglie si sia avvalso del servizio che consente di confrontare le condizioni di conto corrente offerte da diverse banche e che l’86% apprezzi l’utilità di tale servizio.
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