Il saggio intende affrontare il tema del riparto dell’onere della prova fra il prelazionario coltivatore pretermesso, che pretende di riscattare il bene, e l’acquirente del cespite, acquistato in violazione del diritto di prelazione ex art. 8 legge n. 590 del 1965 e s.m. L’indagine non potrà prescindere da un costante richiamo agli arresti della copiosa giurisprudenza sul tema, anche per sottolinearne l’eccessiva rigidità nel far gravare l’onere di provare tutti i presupposti previsti dalla disciplina sostanziale sull'attore in riscatto.
Prelazione agraria e onere della prova
Riccardo Martinoli
2024-01-01
Abstract
Il saggio intende affrontare il tema del riparto dell’onere della prova fra il prelazionario coltivatore pretermesso, che pretende di riscattare il bene, e l’acquirente del cespite, acquistato in violazione del diritto di prelazione ex art. 8 legge n. 590 del 1965 e s.m. L’indagine non potrà prescindere da un costante richiamo agli arresti della copiosa giurisprudenza sul tema, anche per sottolinearne l’eccessiva rigidità nel far gravare l’onere di provare tutti i presupposti previsti dalla disciplina sostanziale sull'attore in riscatto.File in questo prodotto:
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