Prendendo le mosse dal concetto, polisemico e policromo, di identità, e dal suo nesso strettissimo con l’idea di nazione, il mio contributo intende approfondire alcuni aspetti del nazionalismo di sinistra, e in particolare dell’indipendentismo catalano. Dall’analisi del pensiero di alcune figure paradigmatiche – ad esempio quella di Teresa Forcades, monaca benedettina, teologa femminista, brillante e acuta esponente del movimento indipendentista della Catalunya – si vuole giungere a tracciare un concetto di identità e di nazione differente da quello oggi maggioritario di un populismo e di un sovranismo esasperato: lungi dal rappresentare una forma di sciovinismo chiuso e autoreferenziale, quello catalano (non l’unico, peraltro) si declina come un nazionalismo aperto e inclusivo. Per molti aspetti un modello interessante e forse generalizzabile nel contesto globale sradicato in cui siamo immersi.
Il nazionalismo di sinistra: il caso della Catalunya
Giorgio Barberis
2026-01-01
Abstract
Prendendo le mosse dal concetto, polisemico e policromo, di identità, e dal suo nesso strettissimo con l’idea di nazione, il mio contributo intende approfondire alcuni aspetti del nazionalismo di sinistra, e in particolare dell’indipendentismo catalano. Dall’analisi del pensiero di alcune figure paradigmatiche – ad esempio quella di Teresa Forcades, monaca benedettina, teologa femminista, brillante e acuta esponente del movimento indipendentista della Catalunya – si vuole giungere a tracciare un concetto di identità e di nazione differente da quello oggi maggioritario di un populismo e di un sovranismo esasperato: lungi dal rappresentare una forma di sciovinismo chiuso e autoreferenziale, quello catalano (non l’unico, peraltro) si declina come un nazionalismo aperto e inclusivo. Per molti aspetti un modello interessante e forse generalizzabile nel contesto globale sradicato in cui siamo immersi.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


