La recente sentenza della Cassazione in materia di presunzione di adeguatezza della custodia cautelare in carcere, ai sensi dell'art. 275 co. 3 c.p.p., per fatti di violenza sessuale di gruppo ex art. 609 octies c.p. (Cass. III, 20.1.2012, Lisi) ha suscitato un grande clamore presso le fonti di informazione a causa di una frettolosa e approssimativa lettura datane al di fuori del contesto normativo e giurisprudenziale da cui la vicenda trae origine. Numerose, e di grande momento, sono invece le questioni giuridiche sollevate da questa pronuncia, che questo articolo intende ripercorrere e sottoporre a vaglio critico.

Quando il legislatore forza i principi generali, il giudice forza i limiti della giurisdizione.

QUATTROCOLO, Serena
2012-01-01

Abstract

La recente sentenza della Cassazione in materia di presunzione di adeguatezza della custodia cautelare in carcere, ai sensi dell'art. 275 co. 3 c.p.p., per fatti di violenza sessuale di gruppo ex art. 609 octies c.p. (Cass. III, 20.1.2012, Lisi) ha suscitato un grande clamore presso le fonti di informazione a causa di una frettolosa e approssimativa lettura datane al di fuori del contesto normativo e giurisprudenziale da cui la vicenda trae origine. Numerose, e di grande momento, sono invece le questioni giuridiche sollevate da questa pronuncia, che questo articolo intende ripercorrere e sottoporre a vaglio critico.
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