Il contributo esamina la nuova sistematica degli organi di controllo introdotta dal D.Lgs. n. 47/2026 cercando di verificare se il dichiarato obiettivo di ‘neutralità tipologica’ dei modelli di governance sia stato effettivamente raggiunto. L’analisi mostra come, nonostante l’introduzione di un nucleo comune di disciplina, persistano significative differenze tra collegio sindacale, consiglio di sorveglianza e comitato per il controllo sulla gestione quanto a professionalità, indipendenza, poteri e responsabilità. Ne emerge un quadro nel quale la proclamata equivalenza dei sistemi convive con una perdurante centralità del modello tradizionale.
L’organo di controllo come identikit del sistema di governance
Marina Spiotta
2026-01-01
Abstract
Il contributo esamina la nuova sistematica degli organi di controllo introdotta dal D.Lgs. n. 47/2026 cercando di verificare se il dichiarato obiettivo di ‘neutralità tipologica’ dei modelli di governance sia stato effettivamente raggiunto. L’analisi mostra come, nonostante l’introduzione di un nucleo comune di disciplina, persistano significative differenze tra collegio sindacale, consiglio di sorveglianza e comitato per il controllo sulla gestione quanto a professionalità, indipendenza, poteri e responsabilità. Ne emerge un quadro nel quale la proclamata equivalenza dei sistemi convive con una perdurante centralità del modello tradizionale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


