Il presente articolo intende fare luce sulle percezioni e sugli orientamenti dei giovani in età scolare nei confronti delle criptovalute. L’interesse verso questo tema si fonda su diverse constatazioni, come la frequente integrazione tra applicazioni d’intrattenimento online ed ecosistema delle criptovalute, la forte attrattiva esercitata sui giovani dalle criptovalute e l’attenzione riscossa tra i giovani dai finfluencer (CFA 2023; Banca d’Italia 2024; CONSOB 2024). Ad esse si aggiunge il fatto che le criptovalute rappresentano un ambito lontano dal vissuto esperienziale e conoscitivo di molti genitori e insegnanti, il che limita autorevolezza e capacità d’indirizzo da parte degli adulti di riferimento. Di conseguenza, le conoscenze di cui i ragazzi dispongono in materia di criptovalute sono generalmente il frutto di un percorso di autoapprendimento che si sviluppa al di fuori dei canali istituzionali e che si alimenta di contenuti veicolati nell’ambito delle relazioni tra i pari e attraverso i social media e YouTube (Kakhbod et al. 2025; IOSCO 2025, Brescia et al. 2025). L’obiettivo del presente articolo è dunque quello di analizzare l’impatto dei canali informali sulle percezioni e sugli orientamenti dei giovani in età scolare in materia di criptovalute. L’interesse ad indagare tale relazione tra i giovani italiani è rafforzato dal basso livello di financial literacy risultante nelle indagini OCSE-PISA, fattore che può favorire la loro vulnerabilità verso la disinformazione finanziaria. L’analisi si basa su un’indagine condotta tra dicembre 2023 e maggio 2024 su 1922 studenti piemontesi e lombardi nati tra il 2000 e il 2010 (dall’ultimo anno delle scuole secondarie di primo grado all’università). I risultati confermano una diffusa conoscenza delle criptovalute e un interesse non trascurabile ad acquistarle in futuro da parte dei giovani intervistati. L’analisi identifica inoltre quattro archetipi comportamentali i “Curiosi”, gli “Avventati”, i “Preoccupati” e i “Risk-taker” caratterizzati da profili di conoscenza e interesse verso le criptovalute sensibilmente differenti. L’analisi offre alcune indicazioni utili per educatori e policy maker per lo sviluppo di interventi formativi mirati e l’individuazione dei giovani più esposti.
Criptovalute e Generazione Z: il ruolo dei circuiti informali nelle intenzioni di acquisto
zocchi paola
Conceptualization
;valletta marioSupervision
2026-01-01
Abstract
Il presente articolo intende fare luce sulle percezioni e sugli orientamenti dei giovani in età scolare nei confronti delle criptovalute. L’interesse verso questo tema si fonda su diverse constatazioni, come la frequente integrazione tra applicazioni d’intrattenimento online ed ecosistema delle criptovalute, la forte attrattiva esercitata sui giovani dalle criptovalute e l’attenzione riscossa tra i giovani dai finfluencer (CFA 2023; Banca d’Italia 2024; CONSOB 2024). Ad esse si aggiunge il fatto che le criptovalute rappresentano un ambito lontano dal vissuto esperienziale e conoscitivo di molti genitori e insegnanti, il che limita autorevolezza e capacità d’indirizzo da parte degli adulti di riferimento. Di conseguenza, le conoscenze di cui i ragazzi dispongono in materia di criptovalute sono generalmente il frutto di un percorso di autoapprendimento che si sviluppa al di fuori dei canali istituzionali e che si alimenta di contenuti veicolati nell’ambito delle relazioni tra i pari e attraverso i social media e YouTube (Kakhbod et al. 2025; IOSCO 2025, Brescia et al. 2025). L’obiettivo del presente articolo è dunque quello di analizzare l’impatto dei canali informali sulle percezioni e sugli orientamenti dei giovani in età scolare in materia di criptovalute. L’interesse ad indagare tale relazione tra i giovani italiani è rafforzato dal basso livello di financial literacy risultante nelle indagini OCSE-PISA, fattore che può favorire la loro vulnerabilità verso la disinformazione finanziaria. L’analisi si basa su un’indagine condotta tra dicembre 2023 e maggio 2024 su 1922 studenti piemontesi e lombardi nati tra il 2000 e il 2010 (dall’ultimo anno delle scuole secondarie di primo grado all’università). I risultati confermano una diffusa conoscenza delle criptovalute e un interesse non trascurabile ad acquistarle in futuro da parte dei giovani intervistati. L’analisi identifica inoltre quattro archetipi comportamentali i “Curiosi”, gli “Avventati”, i “Preoccupati” e i “Risk-taker” caratterizzati da profili di conoscenza e interesse verso le criptovalute sensibilmente differenti. L’analisi offre alcune indicazioni utili per educatori e policy maker per lo sviluppo di interventi formativi mirati e l’individuazione dei giovani più esposti.| File | Dimensione | Formato | |
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