Il saggio analizza la questione dell’applicabilità dell’art. 1362 c.c. al processo di interpretazione dei contratti collettivi, tradizionalmente negata dalla dottrina in favore dei criteri di interpretazione oggettiva. Dopo aver verificato la validità e vitalità delle ragioni in base alle quali è stato proposto l’accantonamento dell’art. 1362 c.c., il lavoro mira a indagare se non sussistano ragioni per riabilitare la “comune intenzione” quale criterio guida del procedimento ermeneutico, anche in ragione dell’evoluzione della scienza civilistica sviluppatasi attorno alla relativa nozione. / This article analyses the applicability of Article 1362 of the Italian Civil Code to the interpretation of collective bargaining agreements, which has traditionally been rejected in legal scholarship in favour of objective interpretation criteria. After examining the continuing validity of the reasons that led to the setting aside of Article 1362, the study explores whether there may be grounds to reconsider the “common intention” as a guiding criterion in the hermeneutic process, also in the light of the evolution of civil law doctrine that has developed around the related notion

L’art. 1362 c.c. e l’interpretazione dei contratti collettivi di diritto comune

Pettinelli Roberto
2026-01-01

Abstract

Il saggio analizza la questione dell’applicabilità dell’art. 1362 c.c. al processo di interpretazione dei contratti collettivi, tradizionalmente negata dalla dottrina in favore dei criteri di interpretazione oggettiva. Dopo aver verificato la validità e vitalità delle ragioni in base alle quali è stato proposto l’accantonamento dell’art. 1362 c.c., il lavoro mira a indagare se non sussistano ragioni per riabilitare la “comune intenzione” quale criterio guida del procedimento ermeneutico, anche in ragione dell’evoluzione della scienza civilistica sviluppatasi attorno alla relativa nozione. / This article analyses the applicability of Article 1362 of the Italian Civil Code to the interpretation of collective bargaining agreements, which has traditionally been rejected in legal scholarship in favour of objective interpretation criteria. After examining the continuing validity of the reasons that led to the setting aside of Article 1362, the study explores whether there may be grounds to reconsider the “common intention” as a guiding criterion in the hermeneutic process, also in the light of the evolution of civil law doctrine that has developed around the related notion
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11579/229003
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