Il vasto territorio corrispondente alle Regioni Piemonte e Valle d’Aosta, grazie a un’intensa attività archeologica condotta negli ultimi decenni, ha restituito una notevole quantità di dati riguardanti numerosi edifici e complessi cultuali paleocristiani. Su queste basi, l’articolo propone alcune riflessioni che tentano di mettere in relazione aspetti spesso poco considerati o raramente connessi tra loro, quali l’architettura, i sistemi costruttivi, i materiali da costruzione, i rivestimenti – pavimentali e parietali – e gli arredi liturgici. Il quadro che emerge è quello di un territorio punteggiato di presenze diversificate, in cui ai complessi episcopali urbani si affiancano chiese talora di notevole impegno nel suburbio (prima tra tutte San Lorenzo di Aosta) e centri di rilievo sul territorio, come chiese battesimali o altre di incerta funzione che mostrano però impianti complessi e una considerevole attenzione decorativa. Molti nuovi dati, infine, riguardano gli arredi liturgici, elementi essenziali per la definizione dello spazio e dei suoi usi. The vast territory currently including Piedmont and Valle d’Aosta, thanks to intense archaeological activity carried out in recent decades, has yielded a considerable amount of data concerning a number of early Christian buildings and complexes. On this basis, the article proposes some reflections attempting to relate different aspects, often little considered or rarely intertwined, such as architecture, construction systems, building materials – floor and wall –coverings, and liturgical furniture. The overview that emerges is that of a territory dotted with diversified presences, in which the urban episcopal complexes are flanked in the suburbium by churches sometimes of important commitment (first and foremost San Lorenzo in Aosta). Furthermore, in the territory, important centres, such as baptismal churches or other ecclesiastical centres of uncertain function, show elaborated installations and display remarkable decorative patterns. Finally, much new data concerns liturgical furniture, representing essential elements in the definition of space and its uses.

Edifici e complessi ecclesiastici in Piemonte e Valle d’Aosta (IV-VII secolo): note su aspetti costruttivi, dispositivi liturgici e usi dello spazio

DESTEFANIS ELEONORA
2025-01-01

Abstract

Il vasto territorio corrispondente alle Regioni Piemonte e Valle d’Aosta, grazie a un’intensa attività archeologica condotta negli ultimi decenni, ha restituito una notevole quantità di dati riguardanti numerosi edifici e complessi cultuali paleocristiani. Su queste basi, l’articolo propone alcune riflessioni che tentano di mettere in relazione aspetti spesso poco considerati o raramente connessi tra loro, quali l’architettura, i sistemi costruttivi, i materiali da costruzione, i rivestimenti – pavimentali e parietali – e gli arredi liturgici. Il quadro che emerge è quello di un territorio punteggiato di presenze diversificate, in cui ai complessi episcopali urbani si affiancano chiese talora di notevole impegno nel suburbio (prima tra tutte San Lorenzo di Aosta) e centri di rilievo sul territorio, come chiese battesimali o altre di incerta funzione che mostrano però impianti complessi e una considerevole attenzione decorativa. Molti nuovi dati, infine, riguardano gli arredi liturgici, elementi essenziali per la definizione dello spazio e dei suoi usi. The vast territory currently including Piedmont and Valle d’Aosta, thanks to intense archaeological activity carried out in recent decades, has yielded a considerable amount of data concerning a number of early Christian buildings and complexes. On this basis, the article proposes some reflections attempting to relate different aspects, often little considered or rarely intertwined, such as architecture, construction systems, building materials – floor and wall –coverings, and liturgical furniture. The overview that emerges is that of a territory dotted with diversified presences, in which the urban episcopal complexes are flanked in the suburbium by churches sometimes of important commitment (first and foremost San Lorenzo in Aosta). Furthermore, in the territory, important centres, such as baptismal churches or other ecclesiastical centres of uncertain function, show elaborated installations and display remarkable decorative patterns. Finally, much new data concerns liturgical furniture, representing essential elements in the definition of space and its uses.
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