Il progetto che l’AIG inaugura per il prossimo triennio con gli inserti ospitati dalla rivista «Studi Germanici» dispiega l’idea di transizione, centrale per i tempi che stiamo attraversando, secondo tre modulazioni: I. Contatto (Kontakt); II. Trasformazione (Wandel); III. Movimento (Bewegung). Questa prima sezione si occupa del Contatto, utilizzando il con- cetto di zona per esaminare fenomeni di interferenza e negoziazione linguistico-culturale: muove infatti dalla dimensione geolinguistica del contatto germanico-slavo indagata da Goranka Rocco e prosegue con la riflessione di Angela Conzo, che ripensa il fiume Elba come contact zone tra Oriente e Occidente e spazio della memoria europea. Parallelamente, Riccardo Bettini indaga la Schnittstelle culturale nelle relazioni post-belliche tra Danimarca e Germania, mentre Benedet- ta Rosi esamina il rapporto diamesico tra oralità e scrittura nella prosa di Canetti. Maria Diletta Giordano risitua il cronotopo della ‘stanza’ come punto di convergenza e scambio tra le identità plurime dell’Europa centrale dopo il 1918, mentre Nadia Centorbi esplora il linguaggio della Kriegspredigt agli albori della Prima guerra mondiale, individuando un’ibridazione tra retorica politica e liturgia.

Transizione. I. Contatto / Kontakt

Miriam Ravetto
;
2026-01-01

Abstract

Il progetto che l’AIG inaugura per il prossimo triennio con gli inserti ospitati dalla rivista «Studi Germanici» dispiega l’idea di transizione, centrale per i tempi che stiamo attraversando, secondo tre modulazioni: I. Contatto (Kontakt); II. Trasformazione (Wandel); III. Movimento (Bewegung). Questa prima sezione si occupa del Contatto, utilizzando il con- cetto di zona per esaminare fenomeni di interferenza e negoziazione linguistico-culturale: muove infatti dalla dimensione geolinguistica del contatto germanico-slavo indagata da Goranka Rocco e prosegue con la riflessione di Angela Conzo, che ripensa il fiume Elba come contact zone tra Oriente e Occidente e spazio della memoria europea. Parallelamente, Riccardo Bettini indaga la Schnittstelle culturale nelle relazioni post-belliche tra Danimarca e Germania, mentre Benedet- ta Rosi esamina il rapporto diamesico tra oralità e scrittura nella prosa di Canetti. Maria Diletta Giordano risitua il cronotopo della ‘stanza’ come punto di convergenza e scambio tra le identità plurime dell’Europa centrale dopo il 1918, mentre Nadia Centorbi esplora il linguaggio della Kriegspredigt agli albori della Prima guerra mondiale, individuando un’ibridazione tra retorica politica e liturgia.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11579/237643
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